Indicazioni per il trattamento estivo antivarroa

Sebbene durante l’inverno 2025/2026 si siano verificati periodi freddi, anche
questa stagione rimane inquadrata nel progressivo aumento delle temperature
medie annuali. Per tale motivo è opportuno considerare l’attività di deposizione
all’interno degli alveari abbia subito un’interruzione breve ed una ripresa
primaverile anticipata, indicando l’eventualità di popolazioni di varroa che
potranno diventare assai numerose in piena estate.
La dinamica di sviluppo della popolazione delle varroe nel 2026 sarà pertanto
conseguenza del numero di acari presenti nei nostri alveari alla fine dell’inverno.
Ricordiamo che questo numerò dipenderà anche dal successo dei trattamenti
antivarroa effettuati nella scorsa stagione: la varroa è purtroppo un’eredità che si
trasmette da una stagione con l’altra!
A titolo di esempio si possono osservare i diversi andamenti di popolazione di
varroe a seconda che si inizi la stagione con un’infestazione bassa (blu, 50 acari) o
medio altra (rosso, 200 acari).

Andamento popolazione varroa

Pertanto invito in ogni caso a non attendere oltre la metà di Luglio per effettuare il
trattamento estivo, indipendentemente dalla strategia che si voglia adottare.
E’ possibile anche utilizzare tecniche di valutazione del numero di varroe
all’interno di un campione di api (es. metodo VEC), soprattutto se si ha qualche
dubbio rispetto ai trattamento dell’anno precedente, ricordandosi in ogni caso di
non superare comunque i tempi di intervento sopra menzionati.
Anche l’osservazione della caduta naturale giornaliera di varoe sui fondi, sebbene
non abbia un valore predittivo accurato della popolazione di acari nell’alveare, può
indicare forti infestazione laddove si rinvengano molti acari caduti nelle 24 ore.
Anche per la stagione 2026 si consiglia un intervento con un farmaco apistico a base
di acido ossalico (es. API-BIOXAL) per gocciolamento dopo aver provocato
l’assenza di covata negli alveari, per esempio attraverso la tecnica
dell’ingabbiamento delle regine.
Il metodo di somministrazione consigliato è quello per gocciolamento, applicando
il prodotto in parte sulle api e in parte sui listelli portafavo con l’ausilio di una
siringa graduata.
Il dosaggio è specifico per ogni prodotto (API-BIOXAL 5 ml/favo).
Se si volessero utilizzare altri farmaci ricordo alcuni principi generali di utilizzo:
• Farmaci evaporanti (a base di timolo o di acido formico) – l’efficacia di questi prodotti è influenzata significativamente da fattori esterni come la temperatura ambientale e la capacità di propolizzazione delle api. Pertanto è necessario valutare anche questi aspetti.
• Farmaci chimici convenzionali (es a base di amitraz) – questi prodotti non sono ammessi nell’ambito dell’apicoltura biologica ed è dimostrata la resistenza acaricida di alcune varroe. Pertanto l’efficacia attesa dei trattamenti potrebbe essere inferiore a quella attesa.
• Per queste categorie di farmaci ricordiamo la necessità di togliere i melari
prima di effettuare il trattamento, pena il rischio di inquinamento chimico e organolettico del prodotto.

NOTA BENE – La normativa in materia di farmaco veterinario prevede che possano essere utilizzati esclusivamente prodotti registrati in Italia specifici per le api.
Ricordo la corretta tenuta delle registrazioni (registri vidimato) riguardanti i trattamenti antivarroa.

Un elenco completo dei farmaci utilizzabili è disponibile al seguente indirizzo.
https://www.izsvenezie.it/documenti/temi/api/normativa/ministero-salute/2026-03-
18-nota-8542.pdf

Si rimanda infine SEMPRE alla lettura attenta delle indicazioni di utilizzo e di
sicurezza riportate sulle confezioni dei vari prodotti.

DOMANDE FREQUENTI
Il blocco di covata può causare problemi alle regine?
Di norma no. Si tratta comunque di una manipolazione particolare, che richiede accuratezza
e delicatezza di esecuzione. Problemi di perdite superiori al 10% vanno riferiti ad altre cause
(es. avvelenamento da insetticidi)..
Il Blocco di covata può causare spopolamenti o problemi di invernamento alle colonie?
No. Ad un mese dalla liberazione della regina la colonia recupera lo stesso numero di api
adulte e celle di covata di alveari trattati con farmaci a base di timolo.
Non credete che il blocco di covata comporti un lavoro insostenibile per l’apicoltore?
In realtà il lavoro di ispezione dei favi, durante la ricerca della regina, viene eseguito in
luglio e consentirà di risparmiare lavoro in agosto/settembre per rimediare a situazioni non
viste prima.
E’ possibile togliere o aggiungere melari durante il blocco?
La produzione di miele non si ferma a causa dell’ingabbiamento della regina e non vi sono
problemi di intasamento dei nidi, se viene mantenuto spazio libero aggiungendo melari
laddove necessario.

BLOCCO DI COVATA CON INGABBIAMENTO DELLA REGINA
Indicazioni pratiche

GIORNO 1 – INGABBIAMENTO
Collocare il favo con la gabbia e la regina in posizione centrale
GIORNO 25 – LIBERAZIONE REGINA + API-BIOXAL*
Manipolare l’alveare il meno possibile
Controllare se possibile la vitalità della regina.
Aprire la gabbia e reinserire il favo nell’alveare: NON forzare la regina ad uscire, lo farà al momento opportuno
Se si utilizza una gabbia che contenga il favo intero, rimuovere questo favo in quanto contiene covata ed una grande quantità di varroe.
Attenzione a non stimolare saccheggi.
*Effettuare il trattamento antivarroa con API-BIOXAL o in alternativa una altro farmaco registrato per le api base di acido ossalico (Riferirsi alle indicazioni riportare sull’etichetta del prodotto).
7 GIORNI DOPO IL TRATTAMENTO
Controllare la presenza/ripresa della deposizione.

DOMANDE FREQUENTI

Il blocco di covata può causare problemi alle regine?
Di norma no. Si tratta comunque di una manipolazione particolare, che richiede accuratezza e delicatezza di esecuzione. Problemi di perdite superiori al 10% vanno riferiti ad altre cause (es. avvelenamento da insetticidi).
Il Blocco di covata può causare spopolamenti o problemi di invernamento alle colonie?
No. Ad un mese dalla liberazione della regina la colonia recupera lo stesso numero di api adulte e celle di covata di alveari trattati con farmaci a base di timolo.
Non credete che il blocco di covata comporti un lavoro insostenibile per l’apicoltore?
In realtà il lavoro di ispezione dei favi, durante la ricerca della regina, viene eseguito in luglio e consentirà di risparmiare lavoro in agosto/settembre per rimediare a situazioni non viste prima.
E’ possibile togliere o aggiungere melari durante il blocco?
La produzione di miele non si ferma a causa dell’ingabbiamento della regina e non vi sono problemi di intasamento dei nidi, se viene mantenuto spazio libero aggiungendo melari laddove necessario.

CALENDARIO DEI LAVORI IN APIARIO

calendario dei lavori in apiario

Per approfondire l’argomento consigliamo l’articolo del tecnico Daniele Alberoni pubblicati sul sito:

Blocco di covata invernale